Misure per lavoratori autonomi e professionisti

1. Fondo esonero contributi per autonomi e professionisti: previsto l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi e professionisti che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.
2. ISCRO: indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa in favore degli autonomi iscritti alla gestione separata e non titolari di trattamenti pensionistici diretti né del reddito di cittadinanza.

Fondo per l’esonero dal versamento dei contributi per autonomi e professionisti (art. 1, commi 20-22)
E’ prevista l’istituzione del Fondo per l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, con una dotazione finanziaria iniziale di 1 miliardo di euro per il 2021. Il Fondo è destinato a finanziare l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti:

  • dai lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e dai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019;
  • dai medici, dagli infermieri e dagli altri professionisti ed operatori di cui alla Legge n. 3/2018, già collocati in quiescenza e assunti per l’emergenza derivante dalla diffusione del COVID-19.
    Sono esclusi dall’esonero i premi dovuti all’INAIL.

Con decretazione interministeriale saranno definiti i criteri e le modalità per la concessione dell’esonero.

ISCRO (art. 1, commi 386-401)
E’ istituita l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) in favore dei soggetti iscritti alla gestione separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo (di cui al comma 1 dell’articolo 53 del TUIR) e non titolari di trattamento pensionistico diretto, né assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie e non beneficiari di reddito di cittadinanza.

L’indennità è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito liquidato dall’Agenzia delle Entrate e viene erogata dall’INPS in 6 mensilità di importo variabile da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro al mese.

La domanda per accedere all’indennità deve essere presentata in via telematica all’INPS, entro il termine del 31 ottobre di ciascuno degli anni dal 2021 al 2023, fissato a pena di decadenza.

Per poter presentare domanda, occorre:

  • essere titolari di partita IVA attiva da almeno 4 anni;
  • avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la richiesta, inferiore al 50% della media dei redditi dei 3 ulteriori anni precedenti;
  • aver dichiarato, nell’anno precedente la richiesta, un reddito non superiore a 8.145 euro;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria.

La prestazione può essere richiesta una sola volta nel triennio.