Finanziamenti Centri Commerciali Naturali Campania: Testo integrale

Bando per i Finanziamenti Centri Commerciali Naturali Campania

Di seguito il testo integrale relativo al bando per i Finanziamenti Centri Commerciali Naturali Campania.

Regione Campania Giunta Regionale – Assessorato Attività Produttive – Direzione Generale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive

AVVISO PUBBLICO
Progetto Strategico regionale -Interventi a sostegno dell’associazionismo in ambito commerciale e turistico, delle reti di imprese e di servizi in comune nei settori del commercio e del turismo e di Centri Commerciali Naturali. -Linea di Azione B – II Annualità –

INDICE DEL BANDO
01 – INFORMAZIONI GENERALI SUL BANDO
02 – FINALITA’ DEL BANDO E DOTAZIONE FINANZIARIA
03 – BENEFICIARI
04 – RISPETTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AIUTI DI STATO
05 – CONTRIBUTO CONCEDIBILE
06 – MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO
07 – CONDIZIONI PER L’AMMISSIBILITA’ DEI PROGETTI
08 – SPESE AMMISSIBILI
09 – DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI CONTRIBUTO
10 – ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI D’INVESTIMENTO
11 – CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO
12 – MODALITA’ DI EROGAZIONE E RENDICONTAZIONE DEL CONTRIBUTO
13 – OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO
14 – VARIAZIONE DEL PROGRAMMA D’ INVESTIMENTO
15– ESCLUSIONE, REVOCA E RINUNCIA DEL CONTRIBUTO
16 – CONTROLLI
17 – DISPOSIZIONI GENERALI
fonte: http://burc.regione.campania.it
1.INFORMAZIONI GENERALI SUL BANDO Finanziamenti Centri Commerciali Naturali Campania
La Regione Campania, punta a rivitalizzare la competitività economica dei centri urbani attraverso azioni specifiche in materia di commercio, turismo e servizi ritenuti di fondamentale importanza per lo sviluppo locale e per la promozione del territorio. A tal fine la Giunta regionale, con delibera n. 1821 del 14 novembre 2008, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania ( in seguito BURC ) n. 50 del 15
dicembre 2008, ha approvato il “ Progetto Strategico Regionale in materia di Commercio e Turismo”.

Tale Progetto, attraverso l’utilizzo di risorse finanziarie, ha come obiettivi:
a) sostenere interventi che prevedano la collaborazione tra pubblico e privato nei centri urbani attraverso azioni specifiche in materia di commercio;
b) la promozione di azioni a sostegno dell’associazionismo tra imprese del sistema distributivo tradizionale anche al fine di condividere attività e servizi in comune;
c) avviare un processo di rigenerazione e di rilancio delle attività imprenditoriali presenti nel contesto urbano individuato;
d) rivitalizzare il tessuto urbano e commerciale del territorio;
In particolare, il presente Bando nell’ambito del suddetto Progetto strategico regionale, ha individuato la linea di “Azione B” avente ad oggetto:
“Interventi a sostegno dell’associazionismo in ambito commerciale e turistico, delle reti di imprese e di servizi in comune nei settori del commercio e del turismo e di Centri Commerciali Naturali “.
La citata linea di azione consente interventi a sostegno delle attività imprenditoriali presenti nelle aree urbane di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) della deliberazione di Giunta Regionale n. 1476 del 18 settembre 2009, cosi come modificata dalla Delibera di Giunta Regionale n° 68 del 07/03/2013 e approvata in via definitiva con D.G.R. 160 del 03/06/2013 avente ad oggetto: “Centri commerciali Naturali.

Approvazione definitiva del Disciplinare”, pubblicata sul BURC n. 37 del 8 luglio 2013.
Gli interventi previsti dal presente bando interessano:

“ i centri storici, le aree dei quartieri, anche periferici, le frazioni e le località, connotati dalle caratteristiche identitarie, sociali, culturali e territoriali locali e, comunque, caratterizzati dall’integrazione consolidata tra funzione residenziale e la diffusione di imprese commerciali, artigianali, di somministrazione di alimenti e bevande, di servizi e turistiche che offrono prevalentemente un servizio di prossimità”. In tali aree si intende incentivare e stimolare i processi aggregativi tra imprese per ottenere effetti positivi sullo sviluppo locale. In
tale contesto, l’intervento è volto a sostenere i Centri Commerciali Naturali, (in seguito CCN), così come definiti dall’articolo 2, comma 1, lettera a) del citato Disciplinare, ossia quale “aggregazione di esercizi di vicinato, di medie strutture di vendita, di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di imprese artigiane, turistiche e di servizi, sviluppatasi spontaneamente in aree urbane che, mediante una propria autonoma struttura organizzativa, si pone quale soggetto di un’unica offerta integrata per favorire la
crescita della domanda, per personalizzare e fidelizzare il servizio reso ai consumatori, nonché per realizzare una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio interessato”. All’attuazione del presente bando provvede la Direzione Generale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive, (in seguito DG 51 02) della Giunta Regionale della Campania. Gli interventi di cui al presente
bando possono essere realizzati su tutto il territorio regionale. Al fine di economizzare e semplificare l’azione amministrativa, ogni eventuale richiesta di chiarimenti, comunicazione e corrispondenza riguardante le disposizioni di cui al presente bando, deve essere eseguita
unicamente dal soggetto giuridico CCN .
2. FINALITA’ DEL BANDO E DOTAZIONE FINANZIARIA
Il presente bando è volto alla realizzazione di programmi d’investimento a favore dei CCN al fine di valorizzare, rivitalizzare e riqualificare le aree urbane del territorio comunale.
Per gli interventi a valere sulla linea di “Azione B” del citato Progetto Strategico Regionale, II annualità, per l’esercizio finanziario 2013, sono disponibili Euro 3.700.000,00 fonte: http://burc.regione.campania.it
3. BENEFICIARI dei Finanziamenti Centri Commerciali Naturali Campania
1. Possono partecipare al presente bando, nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale, i soggetti giuridici così come individuati dall’art. 2, comma 1 lettera a), nelle tipologie previste dal successivo comma 2, lettera a) e b) del Disciplinare cosi come modificato dalla DGR n° 68 del 07/03/2013 ed approvato in via definitiva con D.G.R. n. 160 del 03/06/2013.
2. Ai fini della partecipazione al presente Bando, le associazioni di cui al comma 1, lettere c) e d) dell’art. 4 del Disciplinare non concorrono alla determinazione numerica delle imprese costituenti il CCN e pertanto, sono escluse dai criteri di valutazione previsti per la formazione della graduatoria regionale di cui al successivo paragrafo 11.
3. Possono presentare domanda di ammissione al contributo i CCN riconosciuti ai sensi dell’art. 6 del Disciplinare e s.m.i. ; qualora fossero già costituiti alla data di entrata in vigore del nuovo Disciplinare, i CCN che si siano uniformati alle nuove disposizioni attuative.
4. La riduzione delle imprese partecipanti al CCN al disotto dei limiti minimi previsti dall’ Art.5 del Disciplinare cosi come modificato dalla Delibera di Giunta Regionale n° 68 del 07/03/2013 e successivamente approvato in via definitiva con D.G.R. n.160 del 03/06/2013, 25 unità per i CCN tematici e 60 unità o 40 per i territoriali, comporta la revoca del contributo, fatta salva la sostituzione con altre imprese
aventi i requisiti previsti dal Disciplinare.
5. L’eventuale modifica, intesa come recesso e/o sostituzione di una o più imprese partecipanti al CCN, fermo restando i suddetti limiti minimi, può essere effettuata per qualsiasi motivo ed in ogni momento, tale modifica, riportata dall’atto costitutivo del CCN, va comunicata, a mezzo PEC, alla Direzione Generale Sviluppo Economico al seguente indirizzo: . centricommercialinaturali@pec.regione.campania.it 6. I CCN devono essere in regola ai fini del DURC.
7. Sono esclusi dai benefici i CCN destinatari di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale o incompatibile con il mercato comune; a tale scopo l’impresa rilascia apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nell’ambito della domanda di contributo al presente bando.
8. I requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti ai fini della partecipazione al presente bando devono sussistere in capo al soggetto beneficiario fino alla definitiva conclusione delle iniziative ammesse a finanziamento ed in ogni caso fino alla scadenza dei termini per la rendicontazione delle spese di cui al presente bando.
4. RISPETTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AIUTI DI STATO
1. I contributi di cui al presente bando saranno concessi, in relazione alle tipologie dei programmi d’investimento e dei soggetti proponenti, nel rispetto dei regimi di aiuto previsti dalla normativa di seguito riportata:
a) Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15/12/2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato degli aiuti d’importanza minore (“ de minimis” ) , pubblicato sulla G.U.U.E. serie L. 379 del 28/12/2006;
b) Legge 266/97 “Interventi Urgenti per l’economia”;
c) D.M. 17 aprile 2008, n. 1203 del Ministero dello Sviluppo Economico (pubblicato sulla G.U. n. 145 del 23 giugno 2008 ).
2. I contributi di cui al presente bando sono concessi nel rispetto di tutte le limitazioni della normativa comunitaria relativa all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato C.E. e ss.mm.ii
3.Conformemente ai principi alla base degli aiuti che rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 87, fonte: http://burc.regione.campania.it paragrafo 1 del trattato, gli aiuti “de minimis” si considerano concessi dalla data di ammissione a contributo
risultante dal decreto di concessione.
5 – CONTRIBUTO CONCEDIBILE
1.Il contributo concedibile è in conto capitale nella percentuale del 50% del programma d’investimento.
2. Per il programma di cui al punto 1, sono ammissibili contributi che comportino un costo complessivo ammissibile per interventi o opere di interesse comune al CCN, non inferiore ad € 50.000,00 (cinquantamila/00) e per un massimo di € 200.000,00 ( duecentomila/00), IVA esclusa.
6 – MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO
1.La presentazione della domanda di ammissione al contributo, secondo l’allegato A, ( compilazione ed invio del modulo) deve avvenire, pena l’invalidità della domanda stessa, esclusivamente utilizzando la procedura resa disponibile sul sito web www.economia.campania.it.
Eventuali domande presentate in maniera difforme da quella prevista dal presente Avviso – e dunque prive del numero di protocollo rilasciato automaticamente dalla procedura – saranno pertanto considerate irricevibili.
La fase di accesso all’agevolazione si articola nelle seguenti sottofasi:
a. a far data dal trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.C., le imprese richiedenti provvedono a registrarsi nell’apposita sezione, accessibile dal sito www.economia.campania.it;
b. a far data dal sessantesimo giorno successivo alla suddetta data di pubblicazione, sarà possibile compilare on line il modulo di domanda, e dalle ore 10.00 del medesimo e, per ulteriori 30 giorni, i soggetti che hanno provveduto a registrarsi e a compilare il modulo di domanda procedono all’invio del modulo stesso, utilizzando la procedura resa disponibile sempre sul sito www.economia.campania.it;
2. Il modulo di domanda di accesso all’agevolazione compilato on line deve essere corredato, pena l’inammissibilità della domanda stessa, dei documenti in formato Pdf, tutti firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa cosi come elencati dal successivo paragrafo 9 del bando.
3. Il CCN richiedente ha l’obbligo di effettuare tutte le comunicazioni, ivi comprese quelle riguardanti le eventuali variazioni dei dati esposti nel modulo di domanda che dovessero intervenire successivamente alla presentazione della domanda stessa, esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo centricommercialinaturali@pec.regione.campania.it, provvedendo a firmare digitalmente le comunicazioni stesse. Si precisa che qualora le variazioni riguardino i requisiti di accesso alla procedura ed intervengano successivamente alla data di presentazione della domanda, ma prima della concessione dell’agevolazione, la relativa domanda è considerata decaduta.
4. Si precisa infine che ogni CCN può presentare una sola istanza di ammissione.
7 – CONDIZIONI PER L’AMMISSIBILITA’ DEI PROGETTI
Sono ammissibili a contributo progetti che prevedono la realizzazione di iniziative rivolte alla qualificazione ed all’innovazione dell’offerta commerciale collettiva, allo sviluppo di azioni collettive di promozione commerciale e azioni collettive che prevedano la gestione di servizi innovativi rivolti al consumatore e/o alle imprese consorziate.
8 -SPESE AMMISSIBILI al fine di ottenere i Finanziamenti Centri Commerciali Naturali Campania
1. Sono ammissibili le spese, congrue e funzionali alla realizzazione del programma d’investimento, rigorosamente documentate che possono riguardare immobilizzazioni materiali ed immateriali.
fonte: http://burc.regione.campania.it
2. Sono ammissibili le spese relative ai seguenti beni materiali:
a) rinnovo vetrine, tende, facciate, illuminazione esterna, insegne, dotazione di sistemi di sicurezza;
b) acquisto arredi/attrezzature di uso comune dei consorziati (sede sociale);
c) ristrutturazione locali/impianti di uso comune dei consorziati (sede sociale);
d) attivazione di strutture fisse di servizio aperte al pubblico,quali punti di contatto, di informazione e di assistenza agli acquisti e alla fruizione dei centri commerciali naturali;
e) investimenti materiali concernenti gli investimenti in Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC)
3. Sono ammissibili altresì, solo se sostenute per interventi o opere di interesse comune al CCN, le seguenti spese per beni immateriali:
a) spese per studi di fattibilità, progettazione, consulenza e servizi qualificati, legati allo sviluppo di progetti collettivi di innovazione organizzativa, commerciale e tecnologica, spese relative al management dei CCN (2), max. 10% delle spese ammissibili;
b) azioni di marketing e promozionali, incluse manifestazioni, per un importo non superiore al 30% dell’investimento;
c) spese per la creazione di un brand di aggregazione;
d) attività di tutoraggio, formazione ed informazione a favore degli insediamenti d’impresa, costituenti il CCN, formazione del personale e degli imprenditori sui temi comuni di servizio aventi caratteristiche innovative, anche attraverso i CAT di cui all‘art. 21 della LR 1/2000 per un importo non superiore al 30% dell’investimento;
e) realizzazione di attività connesse alla distribuzione e alla condivisione di servizi trasversali tra le varie attività imprenditoriali aderenti al CCN (compresa la creazione di siti web);
f) spese per l’acquisizione della certificazione di qualità ISO 9001:2008 certificazione rilasciata da Ente accreditato firmatario degli accordi MLA in accordo alla norma ISO 9001:2008, per i codici EA relativi alle attività oggetto di certificazione.
4. Le spese previste dai punti 2 e 3 dovranno essere sostenute in data non anteriore alla data del decreto di concessione del contributo e non posteriore ai termini di realizzazione dei programmi, salvo eventuale proroga concessa una sola volta, ai sensi del paragrafo 10 punto 7.
5. Le spese ammissibili dovranno derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, convenzioni, lettere d’incarico, ecc.) da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione o fornitura, il suo importo, la sua pertinenza e connessione all’intervento, i termini di consegna, le modalità di pagamento. I pagamenti dovranno essere effettuati esclusivamente con bonifico bancario.
6. Per spese effettivamente sostenute, si intendono i pagamenti effettuati dai beneficiari finali comprovati da fatture quietanzate.
7. In sede di valutazione, è consentita la facoltà di escludere dall’ammissibilità specifiche voci di spesa presentate nell’ambito del programma d’investimento ovvero di rideterminarne l’importo, motivandone la decisione.
8. Le spese e gli oneri pluriennali sono esclusi dalle agevolazioni di cui al presente bando.
9. I beni oggetto dell’investimento, devono essere necessariamente nuovi di fabbrica e non possono essere ceduti, alienati o distolti dall’uso cui sono stati destinati e devono essere conservati presso l’unità locale interessata dal programma d’investimento per un periodo di almeno cinque anni dalla data di ultimazione del programma di investimento stesso.
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10. Per data di ultimazione del programma di investimento, si intende la data in cui tutte le spese afferenti al programma di investimento stesso sono state effettivamente sostenute e documentate.
(2) Consulenze e collaborazioni (personale non dipendente)
– Le spese relative a consulenze rese da professionisti o aziende specializzate sono ammissibili qualora legate all’intervento e necessarie per la sua preparazione o esecuzione. Tali costi devono essere stati in precedenza esplicitati e previsti negli allegati tecnici della richiesta di finanziamento presentata alla Regione Campania. – Non sono ammesse consulenze e/o collaborazioni tecniche e/o scientifiche fornite da amministratori, dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi od equivalenti, nonché da soci del beneficiario (persone fisiche o persone
giuridiche) ovvero da altre imprese, società o altre persone giuridiche il cui capitale o i cui diritti di voto siano controllati per oltre il 25% dal beneficiario.
9 – DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI CONTRIBUTO Finanziamenti Centri Commerciali Naturali Campania
La domanda di accesso al contributo, di cui al precedente paragrafo 6, deve contenere, in allegato, a pena di esclusione, le seguenti dichiarazioni e documenti:
a) progetto di cui si chiede il cofinanziamento contenente informazioni esaustive su:
• obiettivi del progetto;
• azioni previste;
• modalità di realizzazione;
• crono programma delle azioni previste;
• piano dei costi per ciascuna azione del progetto;
• piano finanziario;
• attività di monitoraggio e valutazione del progetto;
• composizione del management del soggetto beneficiario;
b) copia dell’atto costitutivo e dello statuto del CCN, controfirmato da tutti i consorziati del CCN. Per tutti i sottoscrittori dovrà essere allegata copia di documento di riconoscimento in corso di validità;
c) copia di un valido documento di riconoscimento del legale rappresentante del CCN;
d) l’atto amministrativo di riconoscimento del CCN da parte del Comune competente per territorio;
e) planimetria di riferimento del territorio in cui opera il CCN con la relativa localizzazione dei consorziati;
f) progetto esecutivo, redatto nei termini e con le modalità previste dal presente bando, completo di relazioni analitiche, descrizione tecnica, preventivi di spesa e cronoprogramma;
g) planimetrie ed elaborati grafici per ogni progetto atti a rappresentare con chiarezza l’investimento da realizzare;
h) perizia giurata, redatta da tecnico iscritto all’albo professionale, attestante la conformità urbanistica e l’immediata esecutività del progetto nei tempi previsti dal presente bando;
i) concessioni e/o autorizzazioni necessarie per le opere da realizzare ed in corso d’opera (se già disponibili);
l) descrizione degli obiettivi dell’efficienza gestionale in relazione all’eventuale ottenimento della certificazione UNI EN ISO 9001:2008 rilasciata da un organismo di terza parte indipendente;
m) altri nulla-osta che risultino indispensabili a comprovare l’immediata esecuzione del progetto (se già disponibili );
n) dichiarazione sostitutiva antimafia di tutti i soggetti di cui all’art. 85 D.Lgs 1592011 e ss.mm.ii.;
o) autocertificazione di regolarità contributiva (DURC);
p) dichiarazione sostitutiva ai fini della regola del de minimis;
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q) dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla CCIAA di ciascun impresa consorziata.
Tutte le dichiarazioni sono rese ai sensi del D.P.R. 445 del 28/12/2000 e successive modifiche e integrazioni.
La documentazione di cui alle lettere f), g) ed h) deve essere allegata soltanto nell’ipotesi di progetto tecnico.
La mancanza di uno dei suddetti documenti rende la domanda irricevibile e quindi non sarà valutata.
Le domande pervenute, saranno istruite e ordinate in una graduatoria secondo i criteri di priorità di cui al successivo paragrafo 10.
La concessione del contributo sarà disposta con provvedimento del Direttore Generale per Sviluppo Economico e le Attività Produttive.
10 ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI D’ INVESTIMENTO
1. All’istruttoria e alla valutazione dei programmi d’investimento presentati provvede la Direzione Generale Sviluppo Economico, avvalendosi di un apposito Nucleo Tecnico di Valutazione nominato dalla Direzione medesima, nei successivi novanta giorni dalla pubblicazione sul BURC del presente Bando.
2. L’attività istruttoria sarà diretta a verificare:
a) la sussistenza e la completezza della documentazione presentata dai proponenti;
b) la sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi e di tutte le condizioni poste per l’ammissibilità al contributo.
3.La procedura di valutazione sarà espletata utilizzando la griglia di valutazione di cui al successivo paragrafo 10, e si concluderà con l’approvazione della GRADUATORIA REGIONALE, redatta con determinazione della DG 51 02. Tale graduatoria sarà pubblicata sul BURC.
4.Nei successivi quarantacinque giorni dalla pubblicazione sul BURC della graduatoria regionale, la Direzione Generale Sviluppo Economico provvederà, tramite PEC a dare comunicazione formale dell’avvenuta concessione del contributo ai soggetti interessati ovvero del motivo di diniego ai soggetti esclusi.
5. Il soggetto giuridico CCN deve dare avvio alle opere entro 90 giorni dalla data di comunicazione via PEC del decreto di concessione del contributo.
6. Il soggetto giuridico CCN deve ultimare le opere entro 24 mesi dalla data del decreto di concessione del contributo.
7. Il soggetto giuridico CCN, prima della data di scadenza prevista per l’ultimazione dei lavori, può chiedere una proroga massima di sei mesi, in presenza di cause di forza maggiore e di oggettive e motivate difficoltà per la realizzazione o ultimazione dei lavori pertinenti il programma d’investimento. Alla richiesta di proroga dovrà essere allagata una relazione circa lo stato di avanzamento delle attività di progetto.

11-CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO
Ai fini della formazione della GRADUATORIA REGIONALE per la concessione dei contributi ad ogni domanda presentata ammissibile a contributo, è attribuito un punteggio ottenuto sommando i valori degli indicatori sotto elencati:
fonte: http://burc.regione.campania.it

CRITERI PUNTEGGIO
1) CCN costituito in Aree (individuate nella planimetria allegata all’istanza di riconoscimento) nelle quali insistano anche
medie/grandi strutture di vendita.
2) Previsione progettuale di spesa per l’ottenimento della certificazione UNI EN ISO 9001:2008 5
3a) Numero di imprese consorziate costituenti il CCN tematico:
– fino a 25
– da 26 a 30
– da 31 a 35
– oltre 35
3b) Numero di imprese consorziate costituenti il CCN territoriale in Comune capoluogo di Provincia:
– fino a 60
– da 61 a 65
– da 66 a 70
– oltre 70
3c) Numero di imprese consorziate costituenti il CCN territoriale in Comune non capoluogo di Provincia:
– fino a 40
– da 41 a 45
– da 46 a 50
– oltre 50
5 10 15 20
4)CCN costituito da imprese che esercitano nell’ambito territoriale da almeno 5 anni, in possesso dei requisiti previsti dall’allegato B:
– più del 25%
– più del 50%
– più del 75%
– 100%
5 10 15 20
5) Qualità e innovatività del progetto:
– ammissibile
– buona pratica
– eccellente
0 10 20
1. In caso di parità, sarà agevolato il programma d’investimento che avrà ottenuto il maggiore punteggio rispetto al criterio numero 3 ed in subordine quelli che avranno ottenuto il maggiore punteggio rispetto al criterio numero 4.
fonte: http://burc.regione.campania.it
2. In caso di ulteriore parità di punteggio prevale il progetto che prevede l’entità di spesa maggiore.
12. MODALITA’ DI EROGAZIONE E DI RENDICONTAZIONE DEL CONTRIBUTO
1. L’ intervento finanziario consiste in un contributo in conto capitale erogabile in due soluzioni.
2. La Direzione Generale Sviluppo Economico eroga il contributo nelle seguenti modalità:
a) 50% della quota di contributo a titolo di anticipazione, la cui richiesta deve pervenire entro e non oltre quattro mesi dalla data di comunicazione via PEC della concessione del contributo, previa presentazione di:
• comunicazione di inizio lavori/attività;
• polizza fidejussoria bancaria o assicurativa in favore della Regione Campania, irrevocabile, incondizionata ed esigibile a prima richiesta, di importo pari al 100% del contributo anticipato e con durata non inferiore a 12 mesi;
b) saldo del 50% della quota di contributo a conclusione del programma d’investimento, a seguito della presentazione di rendicontazione di cui al successivo punto 3 e dell’avvenuto collaudo con esito positivo.
3. Per ogni programma d’investimento ammesso a contributo, la rendicontazione finale delle spese sostenute deve comprendere:
a) documentazione giustificativa di spesa intestata al soggetto beneficiario (fatture di acquisto in copia conforme unitamente all’originale della dichiarazione liberatoria del fornitore, copia conforme dell’estratto c/c bancario) e descrizione puntuale dei beni e/o dei servizi, dei prezzi unitari e delle tariffe unitarie applicate;
b) certificazione che i beni acquisiti sono nuovi di fabbrica;
c) prospetto riepilogativo delle spese di investimento, con dettaglio delle stesse e con l’indicazione degli estremi di annotazione di queste nei registri contabili, una sommaria descrizione del bene acquistato o realizzato e l’importo al netto di IVA (o al lordo nel caso di IVA indetraibile);
d) copia conforme all’originale della documentazione dei pagamenti alle società fornitrici;
e) fidejussione di importo pari al saldo, con scadenza ad almeno un anno per consentire eventuali controlli sulle spese rendicontate;
f) solo nel caso di opere tecnico/edilizie, andrà presentata perizia giurata, redatta da tecnico iscritto all’albo professionale, attestante la conformità delle opere stesse alla normativa edilizia ed agli altri adempimenti tecnico amministrativi necessari;
g) relazione sui risultati raggiunti;
h) piano di marketing e documentazione relativa alla creazione di un brand di aggregazione;
i) dichiarazione del legale rappresentante del soggetto beneficiario, con firma autenticata nei modi di legge:
– che le forniture e/o le opere sono state effettivamente effettuate e completate;
– che le spese non si riferiscono a materiale di consumo e non costituiscono costi di gestione;
– che le fatture sono state regolarmente registrate nelle scritture contabili, integralmente pagate e
– che non esiste alcuna ragione di credito, nonché accordi che prevedano successive riduzioni di prezzo, in qualunque forma concessa, o fatturazioni a storno;
– la regolarità della documentazione prodotta e che essa si riferisce unicamente a spese oggetto del programma di investimento ammesso a contributo;
– che non verrà modificata la destinazione di uso per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni;
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l) documentazione attestante il rilascio della certificazione UNI EN ISO 9001:2008 ( se prevista dal piano d’investimento ).
4. La trasmissione della rendicontazione dell’intero programma di investimento spetta al soggetto soggetto beneficiario.
5. Il soggetto giuridico CCN si rapporterà, in nome e per conto di tutti i consorziati, con la DG 51 02 per tutto ciò che concerne gli aspetti di rendicontazione.
6. l soggetto giuridico CCN è tenuto ad attivare apposito c/c bancario infruttifero, sul quale far pervenire i contributi concessi dalla Regione Campania, DG 51 02.
7. Le richieste di erogazione a saldo del contributo, pena revoca dello stesso, dovranno essere presentate via PEC alla DG 51 02, entro i 60 giorni dalla data di chiusura del programma d’investimento.
8. Il soggetto giuridico CCN, ai fini dell’erogazione del contributo, è tenuto ad inviare ogni documentazione integrativa e fornire chiarimenti alla DG 51 02.
9. La DG 50 02 si riserva la facoltà di richiedere ulteriore documentazione contabile (Bilanci,dichiarazione dei redditi etc.) comprovante la veridicità dei dati patrimoniali e finanziari dichiarati dai singoli consorziati.
10. Il soggetto giuridico CCN è tenuto ad informare tempestivamente la DG 51 02 di ogni circostanza che impedisca o modifichi, rispetto alle previsioni, la realizzazione delle attività progettate.
11. Eventuale variazione in aumento del costo complessivo del progetto non determina in alcun caso incremento dell’ammontare del contributo concesso. I costi aggiuntivi saranno esclusivamente a carico del richiedente.
12. Non saranno in alcun caso ammessi pagamenti di beni e/o servizi in contanti o con modalità diversa da quella prevista dal presente bando.
13. Qualora la spesa effettivamente rendicontata sia minore di quella ammessa a contributo, quest’ultimo sarà parimenti ridotto.
14. La Direzione Generale Sviluppo Economico si riserva la facoltà di disporre ogni opportuna e/o necessaria azione di controllo, monitoraggio e verifica.
15. Le quote non finanziate rimangono a carico dei soggetti beneficiari.
13 -OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO
1. Il soggetto giuridico CCN, beneficiario dei contributi di cui al presente bando, pena la revoca del contributo, è obbligato a:
a) fornire, nei tempi e nei modi previsti dal bando e dagli atti a questo conseguenti, la documentazione e le informazioni che saranno richieste dalla Direzione Generale Sviluppo Economico o dal competente Ministero dello Sviluppo Economico;
b) ottemperare alle prescrizioni contenute nel bando e negli atti a questo conseguenti;
c) accettare e collaborare ai controlli che saranno disposti dalla Direzione Generale Sviluppo Economico o dal competente Ministero dello Sviluppo Economico;
d) assicurare la coerenza della esecuzione del programma di investimento con le proposte approvate, fatte salve eventuali varianti di cui al successivo paragrafo14, opportunamente approvate dalla Direzione Generale Sviluppo Economico;
e) conservare, per cinque anni dalla data di concessione del contributo, tutta la documentazione contabile e amministrativa relativa alle spese ammesse al contributo;
fonte: http://burc.regione.campania.it
f) non cedere, alienare o distrarre, per un periodo di cinque anni dalla data di completamento del programma d’investimento, gli arredi e le attrezzature la cui realizzazione o acquisto sia stata oggetto del contributo stesso.

14 – VARIAZIONE DEL PROGRAMMA D’ INVESTIMENTO
1. Eventuali richieste di variazione, opportunamente motivate e documentate, ai programmi d’investimento ammessi a contributo, dovranno essere inoltrate e preventivamente approvate dalla DG 51 02. Le richieste dovranno pervenire a mezzo PEC all’indirizzo:
centricommercialinaturali@pec.regione.campania.it
2. L’aumento dell’investimento non comporta, per alcun motivo, l’adeguamento del contributo concesso.
3. Le variazioni o modifiche al programma d’investimento non possono, in ogni caso, pregiudicare gli obiettivi e le finalità perseguite dal programma.
4. La Direzione Generale Sviluppo Economico provvederà a concedere/negare l’assenso, previa verifica dei requisiti sostanziali. In ogni caso, il programma di investimento non potrà in alcun caso essere inferiore al 60% dell’importo approvato.
5. Per le eventuali richieste di proroga, per le attività contenute nella domanda di contributo ammessa si rimanda al paragrafo 10, punto 7.
6. E’ consentito in corso d’opera il recesso e o il subentro di imprese a condizione che ciò non pregiudichi i requisiti del CCN e che comunque non determini una diversa attribuzione del punteggio assegnato con conseguente modifica della graduatoria in precedenza approvata. Il subentro è soggetto alle stesse condizioni previste per la costituzione del CCN, ai sensi del Disciplinare e s.m.i..
15 – ESCLUSIONE, REVOCA E RINUNCIA DEL CONTRIBUTO
1. L’esclusione della domanda di contributo avverrà nei seguenti casi:
a. Presentazione della domanda di contributo fuori dei termini o con modalità diverse da quanto previsto dal presente bando;
b. Erronea o parziale compilazione di uno dei dati richiesti nel modello di domanda di contributo;
c. Presentazione da parte dello stesso soggetto giuridico CCN di più domande
d. Il CCN non risulta essere in regola ai fini del DURC;
2. Il contributo assegnato è revocato per:
a) Mancato avvio delle opere entro i termini previsti dal punto 5 del paragrafo 10 del presente bando;
b)Mancata ultimazione del progetto entro i termini stabiliti punto 6 del paragrafo 10 del presente bando
(salvo esito favorevole eventuale richiesta di proroga);
c) Attività realizzate in maniera difforme da quanto originariamente previsto e dichiarato (salvo esito
favorevole preventiva comunicazione di variazione);
d) Rendicontazione non conforme a quanto dichiarato nella domanda;
e) Mancata rendicontazione delle spese sostenute entro i termini di cui al paragrafo 12 punto 7;
f) Irregolarità del DURC ;
g) Realizzazione del programma di investimento per un importo inferiore al 60% dell’importo approvato;
h) Riduzione delle imprese partecipanti al CCN al disotto dei limiti minimi previsti dal Disciplinare cosi fonte: http://burc.regione.campania.it
come modificato dalla Delibera di Giunta Regionale n° 68 del 07/03/2013 e successivamente approvato in via definitiva con D.G.R. n. 160 del 03/06/2013;
i) Mancata comunicazione via PEC alla Direzione Generale Sviluppo Economico dell’eventuale modifica, intesa come recesso e/o sostituzione di una o più imprese partecipanti al CCN.
l) Sopraggiunta insussistenza dei requisiti previste dal presente bando e/o documentazione incompleta o irregolare per circostanze comunque imputabili al soggetto beneficiario;
m) Impedimento all’accesso a tutte le informazioni inerenti il programma d’investimento ammesso a contributo;
n) Mancato rispetto degli obblighi previsti dal paragrafo 13.
3. In caso di revoca del finanziamento, la DG 51 02 esperisce tutte le azioni utili al recupero delle somme eventualmente erogate, maggiorate di interessi legali e, ove il fatto costituisca reato, procede alla denuncia nelle apposite sedi giudiziali ai sensi della normativa vigente in materia.
4. I soggetti beneficiari, qualora intendano rinunciare al contributo concesso e/o alla realizzazione del programma d’investimento, devono darne immediata comunicazione alla DG 51 02, mediante PEC all’indirizzo: centricommercialinaturali@pec.regione.campania.it.
16 – CONTROLLI
1. L’Amministrazione regionale si riserva la facoltà di effettuare indagini e controlli, anche mediante ispezioni e sopralluoghi anche in corso d’opera. Il personale delegato dalla Direzione Generale Sviluppo Economico o dal Ministero dello Sviluppo Economico può esperire verifiche sul corretto adempimento degli obblighi da parte dei soggetti beneficiari.
2. Al fine di verificare la regolare esecuzione ed ultimazione degli interventi previsti dal programma di investimento finanziato, la Direzione Generale Sviluppo Economico può disporre attività di verifica in loco delle opere eseguite.

17 – DISPOSIZIONI GENERALI
L’ Amministrazione regionale si riserva la facoltà di impartire ulteriori disposizioni che si rendessero opportune per un più efficace sviluppo della procedura. L’Amministrazione regionale si riserva la facoltà di annullare o revocare la presente procedura anche successivamente alla formazione della graduatoria delle proposte presentate, qualora ricorrano motivi di pubblico interesse. Nella fattispecie, i soggetti proponenti
non potranno avanzare alcuna pretesa di compenso o di risarcimento.
Per quanto non esplicitamente previsto dal presente bando si farà riferimento alla normativa vigente. L’interessato può accedere ai dati che lo riguardano e chiederne la correzione, l’integrazione e, se ne ricorrono gli estremi, la cancellazione o il blocco, inviando motivata richiesta scritta alla competente Direzione Generale.
I dati forniti dalle imprese saranno raccolti esclusivamente per le finalità di gestione delle procedure di assegnazione del contributo di cui al presente bando e saranno trattati dal personale a ciò incaricato.

Titolare del trattamento dei dati è la Direzione Generale Sviluppo Economico.
Le persone giuridiche e/o fisiche cui si riferiscono i dati personali possono esercitare i diritti previsti dalla vigente normativa in materia di privacy.
Le dichiarazioni mendaci, le falsità negli atti, e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi vigenti in materia.
Per qualsiasi chiarimento e informazione, è possibile rivolgersi a: fonte: http://burc.regione.campania.it
PEC : centricommercialinaturali@pec.regione.campania.it
Giunta Regionale della Campania – Direzione Generale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive – U.O.D. 07 – Infrastrutturazione e insediamenti produttivi insediamenti produttivi “ Is. A/6 Centro Direzionale-80143 Napoli Dirigente, Dott. FRANCESCO PAOLO IANNUZZI Responsabile del Procedimento Tel. Uff: 081 – 7966763
Fax: 081 – 7966718 e-mail: francescopaolo.iannuzzi@regione.campania.it
ll presente bando e la relativa modulistica sono scaricabili dal sito internet della Regione Campania all’indirizzo: www.economia.campania.it
fonte: http://burc.regione.campania.it

Leggi il bando in sintesi qui.