Sostegno a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni del Mezzogiorno, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al significativo miglioramento di quelli esistenti.
DOTAZIONE
505.801.524,89€
Il 60% delle risorse è riservato ai progetti proposti da PMI e reti di imprese. Nell’ambito di questa riserva, il 25% è destinato alle micro e piccole imprese.
BENEFICIARI
Possono beneficiare delle agevolazioni:
• imprese che esercitano attività industriali, comprese le imprese artigiane di produzione;
• imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
• Centri di ricerca.
Possono inoltre partecipare come co-proponenti:
• imprese agricole;
• Organismi di ricerca, comprese Università e istituti di ricerca;
• imprese che svolgono attività ausiliarie rispetto alle imprese industriali e agro-industriali.
PROGETTI AMMISSIBILI
Una caratteristica fondamentale del bando è la natura collaborativa del progetto.
Sono previste due modalità alternative.
1. PROGETTO CONGIUNTO
Il progetto può essere realizzato da un massimo di 3 soggetti, compresa l’impresa capofila.
È necessario che:
• almeno uno dei proponenti sia una PMI;
• ciascun soggetto sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili;
• sia stipulato un contratto di rete o altra forma contrattuale di collaborazione, quale consorzio o accordo di partenariato;
• venga individuata un’impresa capofila.
2. PROGETTO PRESENTATO DA UNA SINGOLA IMPRESA
Può presentare individualmente il progetto:
• una PMI, oppure
• una piccola impresa a media capitalizzazione, ossia un’impresa non PMI con un numero di dipendenti non superiore a 499 unità.
Anche in questo caso deve però esserci una componente collaborativa: l’impresa deve coinvolgere uno o più soggetti esterni e indipendenti attraverso attività di ricerca, consulenza R&S e/o ricerca contrattuale per un valore pari ad almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili del progetto.
I progetti devono essere realizzati presso una o più unità locali localizzate nelle Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sono ammessi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi, oppure al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.
I progetti devono presentare un effettivo contenuto innovativo e determinare significativi avanzamenti tecnologici, non potendosi limitare alla sola attività di ricerca o a semplici modifiche di routine.
Il progetto deve riguardare almeno una delle seguenti Key Enabling Technologies (KETs):
A) Materiali avanzati e nanotecnologia;
B) Fotonica e micro/nano elettronica;
C) Sistemi avanzati di produzione;
D) Tecnologie delle scienze della vita;
E) Intelligenza Artificiale;
F) Connessione e sicurezza digitale.
Il progetto deve prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di €1.000.000 ad un massimo di €5.000.000.
Inoltre, per ciascuna impresa, la quota di progetto presentata non può essere superiore al 60% della media del fatturato degli ultimi due esercizi.
Il progetto deve avere una durata compresa tra i 18 e i 36 mesi. È possibile richiedere, per motivate esigenze, una proroga fino a 6 mesi. Il progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda e avviato entro 3 mesi dal decreto di concessione.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese direttamente riferibili alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale relative a:
Personale
• tecnici;
• ricercatori;
• altro personale ausiliario direttamente impiegato nel progetto.
Sono invece esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.
Strumenti e attrezzature
• strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione acquistati durante il progetto;
• sono generalmente ammesse le quote di ammortamento relative al periodo di utilizzo nel progetto;
• il costo può essere interamente riconosciuto quando la vita utile del bene è pari o inferiore alla durata del progetto, alle condizioni previste dal bando.
Consulenze e ricerca
• servizi di consulenza;
• ricerca contrattuale;
• altri servizi utilizzati per le attività di R&S;
• acquisizione o licenza di risultati di ricerca;
• brevetti;
• know-how.
Spese generali e materiali
Le spese generali e i materiali vengono riconosciuti forfettariamente nella misura del 20% del totale dei costi ammissibili relativi a personale, strumenti/attrezzature e consulenze/ricerca contrattuale.
AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni sono composte da finanziamento agevolato + contributo diretto alla spesa.

La copertura indicata è nominale: l’agevolazione effettiva deve rispettare le intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER. Se necessario, viene ridotta la componente di contributo diretto alla spesa.
ORGANISMI DI RICERCA
Per gli Organismi di ricerca il sostegno è concesso esclusivamente sotto forma di contributo diretto alla spesa, pari a:
• 60% dei costi per attività di ricerca industriale;
• 40% dei costi per attività di sviluppo sperimentale.
MODALITÀ E TEMPISTICHE
Precompilazione dal 24/09/2026. Invio dal 07/10/2026. Istruttoria in ordine cronologico giornaliero (tutte le domande presentate nello stesso giorno si considerano pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di trasmissione).
Le agevolazioni vengono erogate sulla base degli stati di avanzamento del progetto:
• massimo 5 erogazioni per SAL;
• più un’ultima erogazione a saldo.
La prima richiesta di erogazione per SAL deve essere presentata entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione.
Il finanziamento agevolato può essere richiesto anche a titolo di anticipazione, fino al limite del 90%, previa fideiussione bancaria/polizza assicurativa oppure mediante ricorso all’apposito strumento di garanzia.
In ogni caso, le erogazioni effettuate prima del saldo non possono superare il 90% di ciascuna tipologia di agevolazione; il residuo 10% è erogato a saldo.