Intervento promosso dal MIMIT (Fondo per la Crescita Sostenibile) finalizzato a sostenere programmi di sviluppo delle PMI operanti nella filiera della moda, orientati all’integrazione dei processi produttivi localizzati in Italia, all’uso prevalente di semilavorati di origine italiana o europea e alla collaborazione tra imprese.
DOTAZIONE
100 mln di €
BENEFICIARI
Possono accedere alle agevolazioni le Piccole e Medie Imprese (PMI) regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese, che operano nella filiera della moda. Nello specifico, la misura si rivolge alle aziende che svolgono almeno una delle attività rientranti nella classificazione ATECO 2025 (13 – 14 – 15 – 16.27.00 – 16.28.19 – 18.12.00 – 20.42.00 – 20.59.99 – 20.60.00 – 22.12.00 – 22.26.99 – 25.51.00 – 25.52.00 – 25.53.00 – 25.63.20 – 25.93.10 – 25.99.90 – 26.52.00 – 32.12.10 – 32.12.20 – 32.13.00 – 32.50.30 – 32.50.40 – 32.99.10 – 74.11.20), includendo settori cruciali come il tessile, l’abbigliamento, la lavorazione di pelli e cuoio, la fabbricazione di calzature, occhialeria, orologeria, gioielleria, cosmetica e le attività di progettazione di moda.
Le imprese hanno la flessibilità di presentare i propri piani di sviluppo sia in forma singola che in forma congiunta. In quest’ultimo caso, i progetti collaborativi devono coinvolgere un numero di PMI compreso tra tre e sei, esplicitando chiaramente la natura dei collegamenti operativi e gli obiettivi comuni di filiera perseguiti.
PROGETTI AMMISSIBILI
I piani di sviluppo devono essere realizzati in unità locali ubicate sul territorio nazionale e prevedere spese complessive comprese tra 1 milione e 20 milioni di euro (nel caso di progetti congiunti, la quota della singola PMI non può essere inferiore a 200.000€).
Devono riguardare programmi di investimento produttivo diretti a:
• creazione di una nuova unità produttiva
• ampliamento della capacità produttiva
• riconversione o ristrutturazione di un’unità produttiva esistente (cambiamento fondamentale del processo o diversificazione)
• acquisizione di attivi di uno stabilimento esistente
Solo per investimenti ≤ 1 milione di euro: interventi di rinnovo di impianti, macchinari e attrezzature funzionali al mantenimento/miglioramento della capacità produttiva (regime de minimis).
Progetti integrabili (opzionali):
• innovazione di processo e organizzativa (max 40% dell’investimento totale)
• formazione del personale (max 20% dell’investimento totale, esclusa la formazione obbligatoria per legge)
• ricerca industriale e sviluppo sperimentale (consentita per investimenti superiori a 5 milioni di euro).
SPESE AMMISSIBILI
• Investimenti produttivi: suolo aziendale (max 10%), opere murarie e infrastrutture specifiche (max 40%), macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica (inclusi impianti da fonti rinnovabili per l’autoconsumo), immobilizzazioni immateriali e consulenze connesse (max 5%).
• Ricerca, innovazione e formazione: costi del personale (ricercatori/tecnici), strumenti e attrezzature dedicate, ricerca contrattuale, brevetti e spese generali calcolate forfettariamente (fino al 20%).
AGEVOLAZIONI
La misura prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato (quest’ultimo pari al 20% degli investimenti ammissibili, con durata fino a 10 anni, 3 di preammortamento e tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento UE).
• Copertura massima: la somma di fondo perduto e finanziamento non può superare il 75% delle spese ammissibili. L’impresa deve garantire almeno il 25% di copertura finanziaria con risorse proprie o esterne prive di sostegno pubblico.
• Intensità dell’aiuto: nel rispetto dei massimali del Regolamento GBER (Carta degli aiuti a finalità regionale) o del regime de minimis per i progetti di minore importo.
RISORSE E PREMIALITÀ
Riserve di risorse:
• 25% riservato a micro e piccole imprese;
• 40% riservato a iniziative localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna).
Criteri di valutazione e maggiorazioni di punteggio:
• solidità finanziaria (rapporto mezzi propri/investimenti e EBITDA);
• possesso di certificazioni etico-sociali e di tracciabilità della supply chain;
• rating di legalità (+3%);
• certificazione della parità di genere (+3%);
• utilizzo prevalente di semilavorati di origine UE o italiana (+3%);
• progetti congiunti di filiera integrata (+3%);
• incidenza del costo del personale sul fatturato superiore al 15% (+10%).
TEMPISTICHE E MODALITÀ
PROSSIMA APERTURA – In attesa del provvedimento direttoriale del MIMIT. Procedura valutativa a graduatoria.